Dieta a zona - Il mioginecologo

Antonino Iacona

Ginecologo

Via Rodolfo Morandi, 8, 45030 Santa Maria Maddalena - Rovigo, Italia
Logo Antonino Iacona
Vai ai contenuti

Dieta a zona

articoli
Dr. Antonino Iacona
Ginecologo
Via Rodolfo Morandi, 8 45030 S.M. Maddalena RO
Visita il Lunedì mattina e pomeriggio Mercoledì mattina e pomeriggio Sabato mattina e pomeriggio
Telefono per gli appuntamenti: 0425 762484 (fuori orario funziona il trasferimento di chiamata) Fax: 0425 019852
Per le URGENZE 338 9149656
LA DIETA ZONA È SALUTE
Il cibo è il “farmaco” più potente a nostra disposizione
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha affermato:
“La dieta è il principale fattore di rischio MODIFICABILE di malattie quali Diabete Mellito, malattie Cardiovascolari, Tumori, Morbo di Parkinson, Morbo di Alzheimer, Malattie Croniche Infiammatorie Intestinali e molte altre”.
La promozione di una dieta Salutare è obiettivo primario del WHO.
Oggi purtroppo tanta attenzione è data alla cura e ancora pochissima alla prevenzione.
La Dieta Zona è Dimagrimento, ma è soprattutto Prevenzione Primaria
Sebbene la riduzione del grasso corporeo in eccesso rappresenti spesso il motivo principale per il quale la maggior parte delle persone decidono di seguire la Dieta Zona, dimagrire è solo uno dei suoi innumerevoli benefici.
La “Zona” è innanzitutto un dieta Anti  Infiammatoria, ideata in origine per prevenire e contrastare le malattie Cardiovascolari e il Diabete Mellito, poi si è dimostrata essere uno strumento straordinario per liberarsi definitivamente dal grasso corporeo in eccesso,
per migliorare le performance psico fisiche degli atleti e per contrastare numerose altre malattie croniche infiammatorie, quali le MICI (Malattie Infiammatorie Croniche infiammatorie), ossia Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa, malattie autoimmuni quali le Tiroiditi, le malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson, ecc.

Pertanto “la Zona” rappresenta innanzitutto uno strumento per mantenersi in salute, prevenire l’insorgenza di malattie e parte integrante di qualsiasi piano terapeutico che mira a ritrovare la salute nel caso in cui si è affetti da una malattia cronica infiammatoria degenerativa.
Non dimenticate mai che la Dieta Zona consiglia semplicemente di mangiare in modo più sano ed equilibrato, pertanto non potrà che darvi benefici.
In questa sezione si entrerà più nel dettaglio, per comprendere meglio come la Zona può aiutare a prevenire e contrastare alcune delle più comuni malattie che affliggono il moderno mondo occidentale.
Dieta Zona e Diabete Mellito
"Alla fine della nostra giornata clinica, torniamo a casa pensando , 'I miglioramenti clinici dei nostri pazienti sono così grandi ed evidenti, perché altri medici non capiscono? La restrizione dei carboidrati è facilmente comprensibile da parte dei pazienti: perché i carboidrati nella dieta aumentano il
glucosio nel sangue , e il diabete è definito da glucosio nel sangue , pertanto la  prima cosa da fare per contrastare il diabete mellito è abbassare i carboidrati nella dieta. Riducendo i carboidrati nella dieta, siamo stati in grado di ridurre drasticamente le unità di insulina giornaliera in solo otto giorni, con marcato miglioramento del controllo glicemico e normalizzazione dei parametri glicemici“
Eric Westman, MD, MHS. Nutr Metab (Lond) 2008, 5:10.
Il Diabete Mellito è una malattie cronica degenerativa caratterizzata da elevati livelli di glicemia. Si distinguono due tipologie: Diabete Mellito tipo 1 e Diabete Mellito tipo 2.

Il primo ha eziologia ancora non chiara ma rappresenta appena il 3-5% dei casi.
Il Diabete Mellito tipo 2 è invece quello più diffuso, 90% dei casi, in costante ascesa, ed è causato da una Dieta sbagliata. Ossia non colpisce per caso ma dipende totalmente dallo stile di vita.
La Dieta Zona consente di controllare pasto dopo pasto i livelli di glicemie e quindi può prevenire, contrastare e alcune volte sconfiggere il Diabete Mellito di tipo 2. Anche nel caso del Diabete Mellito di tipo 1 può aiutare a ridurre le unità di insulina e quindi prevenire l’insulinoresistenza e tutto ciò che ne consegue, ossia sovrappeso, obesità, dislipidemie, ipertensione, ecc.
Nonostante sia oggi indiscutibile che la dieta è correlata all’insorgenza del Diabete Mellito e rappresenta elemento principale e essenziale per la sua prevenzione e trattamento ancora poca attenzione e importanza viene data ad essa da parte dei pazienti e spesso dei medici.
Obiettivo di questo articolo è quello di sottolineare l’importanza della dieta ai fini della prevenzione e della gestione del Dibete Mellito, invitandovi a non limitarsi ad assumere semplicemente la terapia farmacologica, questo perché il diabete non è il punto di arrivo, ma se non fronteggiato e contrastato accuratamente, rappresenta il tramite per innumerevoli e tragiche complicanze quali:
       maggiore rischio di incorre in malattie cardiovascolari (cardiopatia ischemica e ictus)
       maggior probabilità di dover subire una amputazione degli arti inferiori
       aumentato rischio di cecità e insufficienza renale
       aumento del rischio di disfunzione cognitiva e di demenza, e di Alzheimer, Parkinsone altre demenze vascolari
       aumentato rischio di disfunzioni sessuali e di frequenti infezioni
       aumentato rischio dermatiti
       e molte altre…

Il tutto si traduce in un’aspettativa di vita di dieci anni minore rispetto alla media e in una drammatico peggioramento della qualità di vita.
Premessa: Tutte o quasi tutte le diete funzionano; basta seguirle “alla lettera” fino in fondo ma, attenzione! Non tutte le diete sono innocue. Molte sono pericolose, alcune mortali. Tra quelle mortali, per esempio, il digiuno prolungato... :)
QUALI SONO I BENEFICI SCIENTIFICI DIETA ZONA
La Dieta Zona ha le sue basi medico scientifiche sulla biochimica del corpo umano, sviluppata nel corso di milioni di anni di evoluzione, durante i quali i nostri antenati mangiavano pesce, carne, verdura, frutta e altro che gli offriva madre natura. Questi alimenti hanno generato l’uomo moderno è sono essenziali per una buona salute,  e non pasta, riso, pane e pizza come vogliono farci credere.
In particolare la dieta Zona è centrata sull'intricato legame biochimico che esiste tra l'alimentazione e gli ormoni del corpo umano.
Dal momento che la produzione di ormoni è fortemente influenzata dalla dieta, mangiando l'appropriato rapporto e quantità di Carboidrati, Proteine e Grassi è possibile indurre il nostro corpo a produrre una precisa ed equilibrata secrezione ormonale che gli permette di funzionare in modo ottimale e rendere al massimo del proprio potenziale genetico.
Nello specifico, utilizzando il cibo nella giusta combinazione, nelle giuste quantità e qualità, e assumendolo con la corretta tempistica, si possono generare appropriati segnali chimici all’interno del nostro corpo e mantenere entro "zone" ideali (non troppo alte, non troppo basse) i livelli di tre gruppi di ormoni - Insulina, Glucagone, Eicosanoidi - particolarmente critici per il buon funzionamento e la salute di tutto l'organismo.

Il rapporto ideale tra i macronutrienti, per una modulazione ormonale perfetta è stato individuato nella combinazione 40/30/30. Questo corrisponde semplicemente ad una alimentazione concretamente equilibrata.
In natura
Equilibrio = Benessere
È così anche nel corpo umano
Questa formula indica semplicemente che ogni pasto o spuntino che facciamo  deve avere una
parte di carboidrati (il 40% dell’apporto calorico), una parte di proteine (il 30% dell'apporto calorico), una parte di grassi (il 30% apporto calorico).
Rispettando questo rapporto 40/30/30 tra i macronutrienti,  ogni volta che si mangia si controlleranno con sorprendente precisione i livelli di glicemia e quindi di Insulina, evitandone gli eccessi che sono alla base di molte situazioni patologiche: malattie cardiovascolari, diabete mellito, cancro, obesità, ecc. Verranno prodotti adeguati livelli di Glucagone, che sono necessari per sostenere i livelli di zucchero ematico (glicemia) indispensabili per nutrire il cervello. Infine, in presenza di adeguati livelli di questi due ormoni, viene raggiunto l'obiettivo principale della dieta zona: controllare gli Eicosanoidi - i super ormoni che sono alla base di quasi tutte le funzioni dell'organismo- favorendo la produzione di quelli benefici per l'organismo.

Veniamo allora alla NOSTRA dieta e cerchiamo di capire come funziona e PERCHĖ ma usando un linguaggio più semplice ma ugualmente SCIENTIFICO
Il nostro corpo è una macchina, complessa finché volete ma sempre una macchina e come tale ha bisogno di carburante. Un motore a 4 tempi può essere alimentato con benzina, gas, diesel o altro carburante. Un motore a due tempi richiede della “miscela” e tale ultimo carburante è costituito da benzina e olio (di solito al 3%).
Il motore umano richiede di una speciale miscela energetica costituita da: Carboidrati, Proteine, Grassi, sempre e comunque.
Il nostro corpo consuma l’energia fornitagli da questa miscela trasformandola in:
 Energia TERMICA: Serve a tenere costante la temperatura corporea indipendentemente dalla temperatura esterna.
 Energia DINAMICA: Serve al movimento dei muscoli “volontari” (per muoversi, camminare, eccetera ma anche quelli “involontari” e cioè quelli intestinali, respiratori, cardiaci che non si fermano mai sia che noi siamo svegli o che dormiamo profondamente e, anche quando dormiamo i muscoli volontari si comportano come quelli involontari e quindi durante il sonno cambiamo posizione dalle 6 alle 10 volte per notte.
 Energia METABOLICA: Serve a permettere il funzionamento delle ghiandole endocrine come la tiroide, il pancreas, il fegato, le ghiandole surrenali. le ovaie, i testicoli, l’ipofisi.
 Energia PLASTICA: Quest’ultima è spesso ignorata ma è MOLTO IMPORTANTE. Alla nascita riceviamo un patrimonio cellulare immenso, Si dice che siano 100 mila miliardi, ma è una stima riferita a un maschio adulto giovane di media altezza e peso intorno ai 70 chili. L’importante è sapere che NESSUNA DI QUESTE CELLULE E’ ETERNA. I globuli rossi vivono in media 120 giorni e poi scompaiono per essere sostituiti da cellule IDENTICHE al 100% (cioè con lo stesso DNA, lo stesso programma insomma).
I nostri occhi avranno sempre lo stesso colore e così i capelli, la pelle etc ma anche TUTTE le altre cellule comprese quelle del cervello, vengono via via sostituite con cellule IDENTICHE. In pratica noi siamo un PROGRAMMA, un canovaccio, una costruzione dii mattoncini di “Lego”. Ogni volta che un mattoncino scompare un altro lo sostituisce. Il materiale con il quale tale mattoncino è costruito è IL CIBO CHE NOI MANGIAMO.

Si ripropone quindi l’assunto attribuito al più grande medico dell’antichità: Ippocrate. “Noi siamo quello che mangiamo. Esattamente e semplicemente.
Ne deriva che l’integrità e la bontà delle nostre cellule deriva da quello che mangiamo. Intendiamoci: se noi mangiamo di tutto (e di più) il programma va avanti comunque ma se la “QUALITA’ ” del cibo che introduciamo non è delle migliori, nel senso che, come spesso accade, non è fresco, non è genuino, contiene additivi, coloranti, veleni vari eccetera, allora le nostre cellule, apparentemente identiche alle cellule originali, avranno dei difetti, se volete anche minimi, a livello lisosomiale, molecolare ma sempre DIFETTI. Moltiplicate questi MINIMI difetti per 100 Miliardi ed avrete IL DISASTRO, la MALATTIA.
Ne deriva il secondo assunto ippocratico “ "Fa che il Cibo sia la tua Medicina
e che la Medicina sia il tuo Cibo"
Fin qui spero di essere stato chiaro. Veniamo quindi al secondo capitolo.
Immaginate di essere un pizzaiolo e di dovere cucinare la pizza. Dovete preparare il forno perché raggiunga una temperatura ottimale e costante.
Lo accendete quindi introducendo fascine, paglia, carta, materiale facilmente infiammabile. Se non introducete anche legna di piccola pezzatura che prenda fuoco assieme alle fascine otterrete quello che io chiamo “Effetto piccola fiammiferaia” ovvero una gran fiammata, luce, calore ma poi... il forno rimane freddo. Allora sarà opportuno che introduciate CONTEMPORANEAMENTE materiale facilmente infiammabile e legna più consistente, infiammabile in ogni caso ma più DURATURA. Potrete alla fine, allorché il fuoco sarà vivace, si saranno formate le braci e la temperatura avrà raggiunto il grado ideale, aggiungere i CEPPI che bruceranno FINO ALLA FINE senza lasciare tizzoni o parti incombuste ma solo CENERE.
Il Pizzaiolo ha usato la MISCELA più giusta per il suo forno!
Ebbene, anche la nostra miscela è simile a quella del pizzaiolo e precisamente:
Le FASCINE sono i CARBOIDRATI a rapido consumo (in base all'indice glicemico) La LEGNA PIU’ CONSISTENTE sono le PROTEINE a velocità di consumo medio

I CEPPI sono i GRASSI a lenta combustione (cioè durano di più) Per capirci meglio vi fornisco una semplice regola mnemonica:
I CARBOIDRATI sono costituiti da tutto quello che proviene dalla TERRA e quindi dalle patate, all’insalata, ai cereali su su fino all’estremità del ramo dove c’è il frutto e da tutti i loro derivati. Il vino, per esempio, proviene dall’uva e deve essere considerato alla stregua di un carboidrato a rapidissimo consumo.
Le PROTEINE (semplificando al massimo) sono costituite da tutto quello che CAMMINA, VOLA o NUOTA
i GRASSI sono di due tipi: VEGETALI (e quindi i semi oleosi, tutti, noccioline americane incluse) e quelli ANIMALI dei quali noi siamo produttori come TUTTI GLI ALTRI ANIMALI. Trai due tipi c’è una differenza sostanziale: I grassi vegetali sono poli insaturi e di facile digeribilità, quelli animali sono invece saturi e di difficile digeribilità e più “appicicosi” (pensate al Colesterolo).
Secondo Barry Sears, l’inventore della “Dieta a Zona” la formula magica è di 40% di Carboidrati, 30 % di Proteine e 30% di Grassi, sempre e in ogni caso consumati ASSIEME ad ogni pasto. E perché? Direte voi. Perché così la miscela DURA DI PIU’ e non c’è bisogno di rifornire il serbatoio troppo spesso
Se invece consumate SOLO carboidrati (la colazione tipica dell’Italiano è costituita da caffè (con zucchero) e brioche con marmellata o crema. Brucerà rapidamente e dopo poco sentirete nuovamente la fame.
Gira (o girava) in TV una pubblicità dove una guida turistica pronunciava la frase: “Ho accompagnato i miei clienti qua, la, sopra, sotto ed ora NON CI VEDO PIU’ DALLA FAME”. A questo punto il subdolo pubblicitario fa restringere lo schermo come il diaframma di una macchina fotografica, oscurandolo e rendendo così perfettamente il sintomo di chi è in IPOGLICEMIA: la sensazione di SVENIRE. Le frasi molto comuni: “Non ci vedo più dalla fame”, “Mi girano gli occhi”, “Mi si appanna la vista” (Ho una fame che NON CI VEDO), “Mi sento svenire dalla fame” esprimono il disagio del nostro cervello che vive di SOLO GLUCOSIO ed il cui senso benessere dipende dal tasso di GLICEMIA.
Si capisce quindi che il rimedio proposto dai pubblicitari alla bella guida turistica è un alimento ad alto contenuto glicemico. Uno snack molto famoso che però, dopo poco la lascerà come prima, cioè in IPO GLICEMIA e quindi vogliosa di un altro snack e così via.
Capite adesso che se mangiate CONTEMPORANEAMENTE le tre componenti della

miscela potrete durare più a lungo e quindi ogni pasto potrà essere di minore quantità in quanto la glicemia si manterrà costante ed il cervello non vi chiederà di magiare e tanto meno di mangiare solo carboidrati.
Quindi la “Dieta a Zona” è perfetta per NON SENTIRE MAI LA FAME e addirittura mangiare “per forza” e dico per forza perché se non mangiate la miscela finisce in ogni caso e vi tocca riaccendere il forno.
Per capire meglio il concetto immaginate adesso un pentagramma musicale e le note come i valori della glicemia (lo zucchero nel sangue). Il segreto consiste nel mantenere la glicemia costante in modo che le note non vadano mai SOPRA e neanche SOTTO le righe e si mantengano quindi in una ZONA delimitato dalla prima e dall’ultima riga del pentagramma stesso. In pratica la glicemia sarà “modulata” in modo tale che il pancreas non intervenga in maniera brusca. Si, cari amici, perché se voi mangiate SOLO o TROPPI carboidrati la glicemia salirà bruscamente ed il cervello ordinerà al pancreas di produrre MOLTA insulina in POCO tempo e la glicemia scenderà bruscamente a valori tali da “Farci oscurare la vista” e dovremo consumare subito carboidrati ma con la conseguenza che avremo nuovamente uno stato di iper glicemia e così via fino a che, dopo alcuni anni, il pancreas si esaurirà e arriverà IL DIABETE.
Per capire come funziona il tutto vi faccio un esempio: Immaginate i vasi sanguigni come il corridoio di uno stabilimento balneare lungo il quale si aprano delle porte e che nel corridoi scorra un liquido ricco di zucchero. Le porte sono la bocca delle cellule (cabine) e la porta si apre solo se c’è l’Insulina (ormone proteico prodotto dalle isole di Langerhans del pancreas che potete immaginare sparse nel tessuto dell’organo come l’uvetta nel panettone). Se l’insulina manca le porte rimangono chiuse e lo zucchero rimane nel sangue e cioè si ha il DIABETE.
E allora, chiederete voi, come faccio a dimagrire? Mangiando MENO ma con la miscela giusta e allora ci penserà ill nostro metabolismo a prelevare quello che gli serve dalle riserve che avete messo da parte sulla pancia, sui fianchi sulle cosce, sulle natiche e anche DENTRO DI VOI nel grasso che non si vede ma c’è e PESA attorno al cuore, nella pancia (omento), attorno ai reni eccetera... In pratica sarà come se dal cervello partissero tubi di “liposuzione”. Bello no?
Noi siamo stati e siamo ancora animali “letargici”. Un tempo i nostri antenati dalla primavera all’autunno raccoglievano, cacciavano, rubavano e mangiavano tutto quello che capitava sotto le loro grinfie e INGRASSAVANO. All’arrivo dell’Inverno si riunivano nelle caverne, formavano una specie di “palla umana” e cercavano di non disperdere il proprio calore consumando lentamente, come gli orsi, i ghiri eccetera. il grasso che avevano accumulato. Noi siamo stati e siamo ancora animali “letargici”
ad accumulare perché il nostro organismo crede ancora che un giorno l’inverno possa ritornare.
Il problema è che se il grasso non viene periodicamente smaltito diventa RANCIDO, GIALLO, BRUNO e, come la neve, bianca appena caduta, si sporca e diventa grigia o nera catturando il pulviscolo atmosferico, il grasso trattiene impurità e veleni e ci mantiene in uno stato di MALESSERE.
La prima cosa che accade ad una persona che inizia a dimagrire è di provare SETE perché così come la neve sciogliendosi rilascia un rivoletto di acqua sporca, il grasso cede le sue tossine ed i suoi veleni al sangue che cerca di liberarsene al più presto possibile e quindi ci viene voglia di bere tanto e di fare tanta... pipì.
Una volta che il nostro organismo si sarà liberato della neve sporca tornerà il benessere e quel malessere al quale ci eravamo abituati scomparirà e ce ne accorgeremo come ci accorgiamo che le cicale cantavano quando avranno smesso di farlo perché al loro frinire ci eravamo abituati.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro. Una raccomandazione: Ho scritto in “Pazientese” perché se avessi usato il “Medichese” non sarei stato capito da tutti. prego quindi i colleghi di perdonarmi l’eccessiva semplificazione. L’importante è... non raccontare fandonie e... farsi capire.
Studio medico dr. Antonino Iacona. Ginecologo,Via Rodolfo Morandi, 8, 45030 Santa Maria Maddalena - Rovigo, Italia
Torna ai contenuti